NERITES a Baia: tecnologie innovative per il monitoraggio e la tutela del patrimonio culturale subacqueo
Dal 30 agosto al 6 settembre 2026 il Parco Sommerso di Baia ha ospitato una nuova campagna internazionale di sperimentazione nell’ambito del progetto europeo NERITES – “Systematic Autonomous Remote Surveying of Underwater Cultural Heritage using non-destructive, cost-effective, transportable digital solutions”, finanziato dal programma Horizon Europe, di cui la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo del Ministero della Cultura è partner.
Data:
16 Settembre 2026
Dal 30 agosto al 6 settembre 2026 il Parco Sommerso di Baia ha ospitato una nuova campagna internazionale di sperimentazione nell’ambito del progetto europeo NERITES – “Systematic Autonomous Remote Surveying of Underwater Cultural Heritage using non-destructive, cost-effective, transportable digital solutions”, finanziato dal programma Horizon Europe, di cui la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo del Ministero della Cultura è partner.
Per sei giorni ricercatori, tecnici e specialisti dei diversi partner del progetto hanno lavorato nelle acque di Baia per installare, testare e dimostrare in ambiente reale l’infrastruttura tecnologica sviluppata da NERITES per il monitoraggio, la documentazione e lo studio dello stato di conservazione del patrimonio culturale subacqueo.
La sperimentazione si inserisce nel più ampio percorso di ricerca del progetto, finalizzato allo sviluppo di strumenti non distruttivi, sostenibili e trasferibili, capaci di supportare le istituzioni preposte alla tutela nell’acquisizione sistematica di dati e nel controllo nel tempo dello stato di conservazione dei siti archeologici sommersi.
Il Parco Sommerso di Baia rappresenta, da questo punto di vista, un laboratorio straordinario. L’eccezionale patrimonio archeologico conservato sotto il livello del mare e le specifiche condizioni ambientali del sito consentono infatti di verificare sul campo le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie, valutandone l’effettiva applicabilità alle concrete esigenze di conoscenza, monitoraggio, tutela e conservazione.
Nel corso della campagna sono state svolte le diverse fasi di allestimento e installazione dell’infrastruttura NERITES, seguite dai test operativi e dalla verifica dell’integrazione dei sistemi sviluppati dal partenariato internazionale. Le soluzioni tecnologiche messe a punto nell’ambito del progetto mirano a rendere sempre più sistematica l’acquisizione di informazioni sui siti sommersi e a favorire il monitoraggio nel tempo delle strutture archeologiche e delle loro condizioni di conservazione.
Una specifica giornata è stata dedicata alla dimostrazione dell’infrastruttura e al confronto con gli end users, coinvolgendo professionisti e rappresentanti delle istituzioni attive nei settori dell’archeologia subacquea, della ricerca, della conservazione e della tutela del patrimonio culturale. Il confronto diretto con i potenziali utilizzatori delle tecnologie costituisce infatti una componente essenziale del progetto NERITES, poiché consente di valutarne non soltanto le prestazioni tecniche, ma anche la rispondenza alle concrete necessità di chi opera nella gestione, nel monitoraggio e nella salvaguardia dei siti sommersi.
La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, sotto la direzione del Soprintendente Dott. Angelo Raguso e con RUP la Dott.ssa Barbara Davidde, è partner del progetto NERITES e referente per le attività realizzate a Baia. Alle attività ha partecipato anche la Dott.ssa Carlotta Sacco Perasso collaboratrice a progetto della Soprintendenza nell’ambito di NERITES, contribuendo alle attività tecnico-scientifiche, organizzative e di coordinamento svolte sul sito. Grazie al coordinamento il Parco Archeologico dei Campi Flegrei e con il Dott. Enrico Gallocchio, è stato possibile svolgere le attività di sperimentazione nel Parco Sommerso di Baia, garantendo il necessario raccordo con le esigenze di tutela, conservazione e valorizzazione dell’area archeologica.
Le attività di sperimentazione sono state condotte nell’ambito del Work Package 5 (WP5), coordinato dall’Università della Calabria, partner responsabile delle attività di testing e validazione delle soluzioni tecnologiche sviluppate dal progetto.
Fondamentale per la buona riuscita della campagna è stata inoltre la collaborazione dell’Autorità Marittima, e in particolare dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli e dell’Ufficio Locale Marittimo di Baia – Guardia Costiera, guidato dal Comandante D’Angiolella, che hanno garantito un prezioso supporto alle attività logistiche e operative, mettendo inoltre a disposizione gli spazi necessari per l’allestimento, la custodia e la gestione delle attrezzature.
Un contributo essenziale alla logistica e alle operazioni in mare è stato assicurato anche dal Centro Sub Campi Flegrei, che ha fornito supporto alle attività subacquee e alla gestione operativa della campagna.
La sperimentazione di Baia conferma il valore della collaborazione tra istituzioni di tutela, università, enti di ricerca, operatori del territorio e partner tecnologici internazionali nello sviluppo di nuovi strumenti al servizio del patrimonio culturale sommerso. Integrare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e conoscenza archeologica costituisce infatti un passaggio fondamentale per rendere sempre più efficaci le strategie di monitoraggio, conservazione e gestione di un patrimonio fragile, complesso e difficilmente accessibile come quello custodito nei nostri mari.
Per approfondire le attività del progetto, conoscere le tecnologie sviluppate e seguire gli aggiornamenti sulle campagne di sperimentazione, visita il sito ufficiale di NERITES e segui il progetto sui suoi canali social:
Sito web: nerites.eu
Facebook: NERITES Project
Instagram: @nerites.eu
Ultimo aggiornamento
16 Settembre 2026, 10:07
Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo